Isola di Lampione

Dell’arcipelago delle Isole Pelagie, le più a sud del territorio italiano, Lampione è la più piccola, dalle dimensioni molto ridotte che la fanno più assomigliare ad un grande scoglio.
Da sempre disabitato, se non come approdo di fortuna, il piccolo isolotto possiede, come unica traccia del passaggio dell’uomo, un faro, dal quale l’isola ha avuto il nome.
Come Lampedusa, ed al contrario di Linosa, l’isola di Lampione appartiene geograficamente al continente africano, e, nonostante le sue ridotte dimensioni l’isola rappresenta una meta interessante per un’escursione da farsi in giornata. Da ammirare sicuramente lo splendido mare che contorna l’isola, ricco di notevoli varietà di pesci e creature marine, che ha fatto diventare in pochi anni Lampione una meta indimenticabile delle escursioni ai bellissimi fondali marini, rinomati inoltre per la presenza di piccole e preziose tracce di barriera corallina.
Una meta ideale anche per i pescatori, che qui si possono trovare alle prese con aragoste, cernie e le rinomatissime ricciole.
A parte la bellezza del mare ed il piacere della pesca e dei tuffi e delle immersioni in fondali strepitosi, la traversata verso Lampione può offrire la fantastica occasione di avvistare gli squali, alcuni esemplari di balene e delfini e persino tartarughe se si è fortunati.
Il territorio dell’isola, cui si può accedere da una serie di piccoli pontili, è rigidamente protetto come riserva naturale integrale all’interno della Riserva marina Isole Pelagie, per garantire la sopravvivenza a diverse preziose specie di uccelli migratori, che sostano qui nei loro viaggi verso e dal continente africano.
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